Paul Thomas Anderson racconta la deriva di un’utopia rivoluzionaria tra ironia, violenza e la fragile speranza di un futuro diverso.
Hitchcock e la Shoah non detta: L’ombra del dubbio come possibile allegoria del nazismo, in una chiave di lettura ancora poco frequentata.
Un viaggio nella costruzione dell’identità e nella percezione del sé: A Different Man oltre l’abilismo e l’illusione del cambiamento.
Alcuni registi, recitando nei film di altri autori, mettono in gioco la propria identità e poetica, trasformando la scena in uno spazio di dialogo tra visioni. Queste apparizioni diventano gesti simbolici, carichi di senso meta-cinematografico.




