Fabrizio Cassandro

Organizzo rassegne e proiezioni a Comala, a Torino, e da alcuni anni provo a fare cinema girando cortometraggi.

Assiduo frequentatore di festival, quando scrivo mi piace muovermi tra Rohmer, Linklater, Bergman e il mumblecore, senza troppa ortodossia: cerco soprattutto quel cinema che parla delle piccole cose e usa il personale come chiave per l’universale.