
Giuseppe Bargagnati
Appassionato di cinema ai confini con la malattia, perso da qualche parte tra David Lean e David Lynch. A volte vorrei vivere in La rosa purpurea del Cairo. Scrivo anche una newsletter di cinema su Substack, Happy Hour (a voi intuire se il riferimento è al capolavoro di Hamaguchi o alla hit di Ligabue).
Dead Man's Wire racconta una storia vera tra violenza, media e populismo. Gus Van Sant riflette sull'America del 1977 e sul presente.
Il mago del Cremlino racconta con piglio classico trent'anni di storia della Russia, dalla dissoluzione dell'URSS all'ascesa di Putin.
In Father Mother Sister Brother, il corpo di Tom Waits diventa metafora del cinema di Jim Jarmusch: una recita consapevole contro il tempo che passa, tra famiglie-teatro, spazi vuoti e legami che sopravvivono alla finzione.
Di Emanuele Antolini, Fabrizio Cassandro, Giuseppe Bargagnati, Jacopo Troise, Marco Piva, Mattia Gritti, Morena Falcone
Una classifica dei migliori film del 2025 costruita dal confronto tra visioni critiche diverse, per raccontare il cinema attraverso l’attrito degli sguardi.
Anemone, film del 2025, segna il ritorno di Daniel Day-Lewis in un intenso dramma familiare diretto e co-scritto dal figlio Ronan.
Le città di pianura di Francesco Sossai: un road-movie veneto che, tra bicchieri, desideri e notti interminabili, reinventa l’amicizia e il futuro – in sala dal 25 settembre.






