
Jacopo Troise
Per parafrasare uno dei migliori fumettisti italiani, non sono un amante della settima arte: io sono il marito. La nostra relazione è sana – io vedo solo il meglio nella mia controparte, anche se a volte mi soffermo sulle sue espressioni peggiori. Mi piace ciascuno dei suoi diversi caratteri, ma alla fine torno sempre al Western. Ho imparato ad amare anche sua figlia illegittima, la serialità televisiva, essenzialmente perché fa di tutto per emulare sua madre. Adoro mia moglie soprattutto perché senza di lei non avrei mai compreso nulla della vita.
“Prima vedevo la realtà attraverso il cinema, e oggi vedo il cinema nella realtà.”
Di Emanuele Antolini, Fabrizio Cassandro, Giuseppe Bargagnati, Jacopo Troise, Marco Piva, Mattia Gritti, Morena Falcone
Una classifica dei migliori film del 2025 costruita dal confronto tra visioni critiche diverse, per raccontare il cinema attraverso l’attrito degli sguardi.
Sei film che analizzano il genocidio attraverso approcci storici e narrativi differenti, per comprendere come il cinema rappresenta e tramanda eventi estremi.
Paul Thomas Anderson racconta la deriva di un’utopia rivoluzionaria tra ironia, violenza e la fragile speranza di un futuro diverso.
Hitchcock e la Shoah non detta: L’ombra del dubbio come possibile allegoria del nazismo, in una chiave di lettura ancora poco frequentata.
Un viaggio nella costruzione dell’identità e nella percezione del sé: A Different Man oltre l’abilismo e l’illusione del cambiamento.
Alcuni registi, recitando nei film di altri autori, mettono in gioco la propria identità e poetica, trasformando la scena in uno spazio di dialogo tra visioni. Queste apparizioni diventano gesti simbolici, carichi di senso meta-cinematografico.






