Squarci
Provenendo da un film e dal suo orizzonte di senso, gli “squarci” di Effetto Rashomon vogliono essere occhiate fulminee verso le vie che essi spalancano. Solo seguendo queste tracce possono scaturire interpretazioni rischiose, irrimediabilmente oblique, imbastendo colloqui incompleti con quanto il cinema sembra, forse, dire.
Prima del regime, prima del mito: la formazione di Leni Riefenstahl tra ambizione, disciplina e l’incontro che cambiò per sempre la sua traiettoria.
Moulin Rouge! di Baz Luhrmann torna nelle sale a 25 anni dall'uscita mostrando la profezia di un futuro-presente ipercinetico.
A gambe levate, via dalla Mietitrice, calcolando ogni passo. Ma se mancasse, a questa trama, la terra da sotto i piedi?
A 36 anni dall’uscita, Pretty Woman rivela una riflessione su sguardo, classe e visibilità, oltre la commedia romantica, tra corpi esposti e finale sospeso.
Dal cinema alla cronaca: distopie, profezie mancate e un presente che ha superato la finzione, trasformando l’arte in un sismografo del collasso.
Inland Empire di David Lynch torna nelle sale a 20 anni dall'uscita per mostrarci qualcosa sul mondo in cui viviamo.
Un’analisi di Mamma, ho perso l’aereo che svela i suoi sottotesti sociali: dinamiche di classe, fragilità della suburbia e infanzia come categoria marginalizzata.
Karen Hill rivela il lato nascosto di Quei bravi ragazzi: uno sguardo femminile che svela potere, paura e seduzione nel cinema di Martin Scorsese.
Un'intervista con Massimiliano Supporta e Matteo Pennacchia, responsabili del TOHorror Fantastic Film Fest.
Il drammatico film di Kaouther Ben Hania ricostruisce con voce reale l’agonia della bambina palestinese intrappolata a Gaza, simbolo della guerra.
Ryan Murphy racconta Ed Gein tra caos visivo e ambiguità morale: Monster tenta di normalizzare l’orrore e finisce per amplificarlo.
Principessa Mononoke: Miyazaki tra uomo e natura, ecofemminismo e riflessioni sull’Antropocene di Saitō Kohei.
Dal cinema horror all'arte visiva: un viaggio nel cannibalismo tra riti sociali e microcosmi elitari, passando per la dimensione intima dell'autofagia, riflesso di desideri e tabù contemporanei.
Il padrino di F. F. Coppola non è solo un capolavoro della storia del cinema, ma anche una pellicola che ha rivitalizzato il gangster movie.
Un'analisi sull'adattamento per il cinema di due romanzi di Cormac McCarthy: Non è un paese per vecchi e The Counselor - Il procuratore.
Hitchcock e la Shoah non detta: L’ombra del dubbio come possibile allegoria del nazismo, in una chiave di lettura ancora poco frequentata.
Un'analisi che confronta Enea di Pietro Castellitto alla poetica delle opere di Bret Easton Ellis, seguendo il fil rouge del true crime.
Una riflessione sull’eurocentrismo che porta a percepire la cultura occidentale come superiore, confrontandola con contributi filosofici e cinematografici di altri Paesi.
La prima notte di quiete di Valerio Zurlini è un potente affresco melodrammatico con due splendidi protagonisti, Alain Delon e Sonia Petrova
A real pain è il road movie diretto da Jesse Eisenberg che porta lo spettatore a interrogarsi sulla dignità del dolore ai giorni nostri.
Un viaggio nella costruzione dell’identità e nella percezione del sé: A Different Man oltre l’abilismo e l’illusione del cambiamento.





















