Recensione di Alphabet Lane, esordio alla regia di James Litchfield in concorso al Torino Underground Cinefest.
La casa dalle finestre che ridono di Pupi Avati torna nelle sale a 50 anni dall'uscita interrogando la nostra ossessione di verità.
La recensione di Backrooms, horror d'esordio di Kane Parsons che espande la propria webserie horror in uno spazio liminale da incubo.
Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick torna nelle sale a 27 anni dall'uscita interpretando il desiderio maschile come schema reiterato.
La mummia di Lee Cronin è un horror dozzinale tra cliché, citazioni sbiadite e splatter: forma discreta, contenuto vacuo.
Keeper - L'eletta è il nuovo film di Osgood Perkins, un horror che mina costantemente le certezze dello spettatore rispetto a ciò che viene messo in scena.
Inland Empire di David Lynch torna nelle sale a 20 anni dall'uscita per mostrarci qualcosa sul mondo in cui viviamo.
In Un semplice incidente Jafar Panahi riflette su colpa e vendetta in un intenso dramma morale, suo primo film girato in libertà dopo anni di censura.
Hitchcock e la Shoah non detta: L’ombra del dubbio come possibile allegoria del nazismo, in una chiave di lettura ancora poco frequentata.
The Shrouds segna una nuova riflessione di David Cronenberg sul concetto di corpo in un'epoca dominata dalla virtualità delle immagini.










