Bird – È troppo reale per noi?│Recensione
Data di pubblicazione: 23/07/2025
Bailey (Nykiya Adams all’esordio) guarda il cielo e osserva il volo degli uccelli. Vorrebbe, forse, essere come loro: libera. Ma Bailey vive in un quartiere della contea del Kent, dove a dominare è un’altra condizione animale, la sopravvivenza. Perciò la protagonista del nuovo film di Andrea Arnold riprende quegli uccelli con il proprio telefono, li inquadra per ridurli a portata di mano.
Un modo per studiare ciò che non si conosce e per sognare come al cinema – la notte Bailey proietta le sue riprese sulla parete della propria “camera” – un altro mondo. Nel mentre il padre (Barry Keoghan) cerca di estrarre del muco allucinogeno da un rospo per poi venderlo e pagarsi il matrimonio con una ragazza che conosce da tre mesi.
È un film semplice Bird, con una struttura che sceglie di guardare alla favola per sviluppo narrativo, e in grado di mostrare efficacemente i disagi di una generazione senza punti di riferimento. Lo spirito guida, di conseguenza, lo si crea. Bailey lo trova – o lo sceglie – in Bird (Franz Rogowski), un uomo che è tornato nella propria cittadina per cercare i genitori.
Tra la strana coppia si instaura un rapporto volto a indagare con uno sguardo preciso – la regia è composta quasi esclusivamente da primi piani – la natura delle persone che popolano la vita di Bailey. Andrea Arnold si domanda il perché nascano certe situazioni borderline. Non c’è però un giudizio alla base del film e nemmeno la voglia – fortunatamente – di fare un processo morale ai personaggi. Vedere prima, per citare Jean-Luc Godard, la realtà attraverso il cinema e poi il cinema nella realtà.
Ecco dunque che in Bird, dopo sequenze piuttosto pesanti figlie del degrado mostrato, c’è spazio per l’emozione, per lo svelamento del calore umano dato da rapporti sinceri e nuovi istinti animali. Il film quindi cresce di pari passo con la sua protagonista che in questo coming of age sui generis conferma, ancora una volta, lo straordinario talento di Andrea Arnold.
Voto: 8
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