Nuovelle Vague è il nuovo film di Richard Linklater, celebrazione di un movimento rivoluzionario attraverso la cronistoria della realizzazione di Fino all'ultimo respiro.
Moulin Rouge! di Baz Luhrmann torna nelle sale a 25 anni dall'uscita mostrando la profezia di un futuro-presente ipercinetico.
Dead Man's Wire racconta una storia vera tra violenza, media e populismo. Gus Van Sant riflette sull'America del 1977 e sul presente.
The Loneliest Man in Town è il nuovo film della coppia di registi Tizza Covi e Rainer Frimmel, che segue il crepuscolo della vita di Al Cook.
Destino, vendetta e inferno: l’ultimo Hosoda intreccia tragedia shakespeariana e fantasy in un’opera ambiziosa, visivamente potente ma irrequieta.
La recensione dal Festival di Berlino di My Wife Cries della regista tedesca Angela Schanelec.
La recensione dal Festival di Berlino di Wolfram, western aborigeno sequel di Sweet Country del 2017.
Il mago del Cremlino racconta con piglio classico trent'anni di storia della Russia, dalla dissoluzione dell'URSS all'ascesa di Putin.
Hamnet - Nel nome del figlio è il nuovo film diretto da Chloé Zhao che mostra le genesi dell'opera dell'Amleto da un punto di vista femminile.
In Father Mother Sister Brother, il corpo di Tom Waits diventa metafora del cinema di Jim Jarmusch: una recita consapevole contro il tempo che passa, tra famiglie-teatro, spazi vuoti e legami che sopravvivono alla finzione.
L'agente segreto racconta una storia di spionaggio che riflette sugli strascichi sociali, economici e politici della dittatura militare brasiliana.
La grazia è il nuovo film diretto da Paolo Sorrentino con al centro la figura di un presidente della Repubblica attanagliato dai fantasmi del passato.
Inland Empire di David Lynch torna nelle sale a 20 anni dall'uscita per mostrarci qualcosa sul mondo in cui viviamo.
Sirat è il nuovo film di Oliver Laxe, a metà tra il viaggio spirituale verso la fine del mondo e la corsa disperata di un uomo alla ricerca della propria figlia.
Al 43° Torino Film Festival, la proiezione “segreta” era Marty Supreme di Josh Safdie: un vortice di ping pong, debiti e ambizione in puro stile Safdie.
Un coming-of-age erotico BDSM che scardina lo sguardo dello spettatore: in Pillion la sottomissione diventa autodeterminazione, il kink una lingua possibile del desiderio e noi dall'altra parte dello schermo i veri imputati.
La recensione di Train Dreams: il film di Clint Bentley che adatta la novella di Denis Johnson, con Joel Edgerton protagonista.
Karen Hill rivela il lato nascosto di Quei bravi ragazzi: uno sguardo femminile che svela potere, paura e seduzione nel cinema di Martin Scorsese.
In Un semplice incidente Jafar Panahi riflette su colpa e vendetta in un intenso dramma morale, suo primo film girato in libertà dopo anni di censura.
Anemone, film del 2025, segna il ritorno di Daniel Day-Lewis in un intenso dramma familiare diretto e co-scritto dal figlio Ronan.
Il drammatico film di Kaouther Ben Hania ricostruisce con voce reale l’agonia della bambina palestinese intrappolata a Gaza, simbolo della guerra.
Dal cinema horror all'arte visiva: un viaggio nel cannibalismo tra riti sociali e microcosmi elitari, passando per la dimensione intima dell'autofagia, riflesso di desideri e tabù contemporanei.
Il padrino di F. F. Coppola non è solo un capolavoro della storia del cinema, ma anche una pellicola che ha rivitalizzato il gangster movie.
La città proibita di Gabriele Mainetti è un film in grado di inserire lo spettacolo dei film d'arti marziali alla realtà capitolina odierna.
The Shrouds segna una nuova riflessione di David Cronenberg sul concetto di corpo in un'epoca dominata dalla virtualità delle immagini.
Bird di Andrea Arnold conferma il peculiare sguardo sulla realtà della regista inglese, in un film in costante equilibrio tra la favola e la tragedia.
Un'analisi che confronta Enea di Pietro Castellitto alla poetica delle opere di Bret Easton Ellis, seguendo il fil rouge del true crime.
La prima notte di quiete di Valerio Zurlini è un potente affresco melodrammatico con due splendidi protagonisti, Alain Delon e Sonia Petrova
A real pain è il road movie diretto da Jesse Eisenberg che porta lo spettatore a interrogarsi sulla dignità del dolore ai giorni nostri.
Un viaggio nella costruzione dell’identità e nella percezione del sé: A Different Man oltre l’abilismo e l’illusione del cambiamento.






























